Verifica dell'età sull'iPhone: Pornhub torna in Australia grazie ad Apple

Il 6 ottobre 2026 Aylo, la società che controlla Pornhub, ha annunciato che gli utenti australiani possono tornare sul sito dai dispositivi Apple, a patto di aver confermato la maggiore età con la procedura di Apple. Pornhub aveva chiuso l'Australia a marzo, quando sono entrate in vigore le nuove regole locali. A colpire non è il ritorno in sé, ma il metodo: l'età non la controlla più il sito, la controlla il telefono.
Prima o poi il cambio di impostazione toccherà anche chi cerca contenuti per adulti dalla Svizzera. Vediamo cos'è successo, cosa ne pensano i regolatori, che c'entra la Commissione europea e a che punto siamo noi.
Cos'è la verifica dell'età sul dispositivo
Finora l'age verification funzionava così (i rischi per la privacy li abbiamo analizzati in verifica dell'età con il documento): il sito porno chiede un documento, un selfie o una carta di credito. Con la verifica sul dispositivo il passaggio avviene una volta sola, dentro il sistema operativo, e il sito riceve un segnale semplice: questo utente ha già dimostrato di essere maggiorenne.
Apple l'ha introdotta nel Regno Unito con iOS 26.4, uscito il 24 marzo 2026. Secondo la stampa tecnica, il sistema controlla se all'Apple Account è collegata una carta di credito o se l'account esiste da abbastanza tempo da far pensare a un adulto. Se questi segnali non bastano, si passa alla scansione di un documento. Dal 24 febbraio 2026, in più, Apple blocca in Australia, Brasile e Singapore il download delle app 18+ per chi non risulta adulto.
Aylo difende questo modello da tempo. Alex Kekesi, responsabile di brand e comunità dell'azienda, lo considera l'approccio più efficace e più rispettoso della privacy, perché rende ogni telefono o tablet "a prova di minore" fin dall'inizio.
La cronologia: Regno Unito e Australia
- Febbraio 2026: Aylo comincia a bloccare gli utenti britannici senza un account esistente, criticando il sistema imposto dall'Online Safety Act.
- Marzo 2026: Apple introduce la verifica sul dispositivo nel Regno Unito con iOS 26.4. Nello stesso mese Aylo chiude l'accesso in Australia.
- Maggio 2026: Aylo riapre agli utenti britannici su dispositivi Apple che hanno superato il controllo di Apple.
- 6 ottobre 2026: stessa mossa per l'Australia.
In Australia la cornice è il Designated Internet Services Code, che obbliga i servizi con scopo "unico o prevalente" di contenuti per adulti a verificare l'età prima di dare accesso. L'autorità di vigilanza, eSafety, lascia libertà sul metodo, purché sia "equo, accurato, robusto ed efficace" e rispetti la legge australiana sulla privacy. Ricorda anche che ogni servizio resta responsabile dei propri obblighi.
Il nodo: chi risponde se il controllo non funziona
Qui nasce il problema, e lo mostra il Regno Unito. Il 23 settembre 2026 il regolatore britannico Ofcom ha aperto un'indagine su Aylo. Vuole sapere due cose: se il controllo sul dispositivo equivale a una verifica dell'età "altamente efficace" e se Aylo ha valutato in modo adeguato i rischi per i minori prima di adottarlo.
Ofcom ha chiarito che il dovere di garantire l'efficacia resta al fornitore del servizio, in qualunque punto del percorso avvenga il controllo. Non giudicherà come Apple gestisce le proprie verifiche, ma chiede al sito conto di averle usate come prova. L'azienda ha risposto che collaborerà e ha ribadito che la regolamentazione basata sui siti "incoraggia l'elusione".
Ne esce un paradosso. Chi fa il controllo (Apple) non è il soggetto regolato, e chi è regolato (il sito) non fa il controllo. Finché i regolatori non chiariscono la catena delle responsabilità, il modello resta incerto.
L'Europa: app comune e verifica dell'età a livello di sito
Sull'iPhone la verifica passa da Apple, ma l'Unione europea guarda a un'altra strada: un'app comune per dimostrare la propria età online, senza mostrare il documento a ogni piattaforma. Intanto il 26 marzo 2026 la Commissione europea ha stabilito in via preliminare che Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos violano il Digital Services Act per non aver protetto i minori. In Italia l'AGCOM impone già la verifica dell'età ai siti per adulti, come racconta la nostra guida alla verifica dell'età sui siti per adulti. La Svizzera non applica il Digital Services Act, quindi per noi questi sviluppi sono un riferimento, non una regola.
E la Svizzera?
Un obbligo specifico di verifica dell'età con strumenti come quello di Apple, da noi, non risulta. Il quadro è questo:
- Il Codice penale impone già ai fornitori di pornografia online di non renderla accessibile ai minori. Lo ha ricordato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
- Nell'aprile 2026 il Consiglio nazionale ha approvato un postulato di Nik Gugger (PEV/ZH) che chiede al Consiglio federale di indicare tempi e misure legislative per un controllo dell'età, con l'e-ID come strada possibile. L'e-ID dovrà essere facoltativa e non potrà essere l'unico mezzo di identificazione. La sua introduzione è prevista per la fine dell'anno.
- La legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi dovrebbe entrare pienamente in vigore nel 2028 e prevede sistemi di verifica "efficaci e vincolanti".
Un postulato è un mandato di studio, non una legge. Per ora nessuna norma svizzera obbliga Apple, Google o i siti a fare ciò che si fa a Londra o a Sydney. Se la norma arriverà, la discussione sull'e-ID dice già che la privacy sarà il punto centrale: confermare di essere maggiorenni senza consegnare nome e indirizzo.
Cosa cambia per chi cerca contenuti per adulti
Il vantaggio più evidente è che il documento resta nell'ecosistema del telefono e non passa da decine di app e siti diversi. Il VPN, poi, non risolve tutto (ne parliamo anche nel pezzo sul paradosso dell'age verification nelle leggi USA): se il controllo sta nell'account, cambiare paese di connessione non lo aggira. In Utah un tribunale ha concesso ad Aylo un'ingiunzione preliminare contro la norma sui VPN di quella legge, segno che il punto è ancora conteso.
Il rovescio è la dipendenza da una sola azienda. Un sistema che passa da Apple lascia fuori chi usa altri dispositivi e concentra un potere enorme su un solo fornitore.
Infine, una directory di annunci per adulti non è un sito di video. Per chi cerca un incontro tra le escort in Svizzera il tema non è la visione di contenuti espliciti, ma la verifica dei profili e la responsabilità sugli annunci.
Domande frequenti
Posso togliere i limiti di età su iPhone? Le impostazioni di età di Apple dipendono dall'Apple Account e dalle regole del paese. Dove la verifica è obbligatoria, come nel Regno Unito, la scelta non spetta all'utente.
La verifica sul dispositivo è già attiva in Svizzera? Non risulta. Le notizie riguardano il Regno Unito e l'Australia, e per la Svizzera il dibattito è fermo al postulato sull'e-ID.
Aylo ha riaperto l'Australia? Solo agli utenti su dispositivi Apple che hanno confermato l'età con la procedura di Apple. Per gli altri l'accesso resta chiuso.
Ofcom ha già sanzionato Aylo? No. L'indagine annunciata il 23 settembre 2026 è in corso e le notizie finora non parlano di sanzioni.