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Imposta forfettaria sulla prostituzione in Ticino: come funzionano i 25 franchi al giorno

Imposta forfettaria sulla prostituzione in Ticino: come funzionano i 25 franchi al giorno
26 settembre 2026

Imposta forfettaria sulla prostituzione in Ticino: come funzionano i 25 franchi al giorno

Cerca informazioni sulla tassa dei 25 franchi al giorno e trovi articoli che la raccontano come una misura ancora in discussione in Gran Consiglio, un'idea rimasta sulla carta. La stampa dell'epoca l'aveva battezzata la tassa sulle prostitute. Non è così da un bel pezzo.

Quella trattenuta ha un modulo, un numero di circolare e una data. La Circolare n. 30 della Divisione delle contribuzioni porta la data del 1 luglio 2019, il conteggio si fa con il Modulo 3P e la casella del modulo dice esattamente "importo trattenuto, CHF 25.-- al giorno". In Ticino è prassi dal 2019.

Cos'è la tassa dei 25 franchi al giorno

Il quadro generale è quello di ogni attività indipendente, e su tasse e lavoro sessuale in Svizzera valgono le regole comuni. La particolarità ticinese sta nella legge cantonale sull'esercizio della prostituzione del 22 gennaio 2018 e nel regolamento del 5 giugno 2019, che prevede un'imposta giornaliera di 25 franchi per ogni singola persona che esercita la prostituzione nel locale.

Non si tratta di un'imposta nuova che si aggiunge alle altre: è un acconto forfettario sull'imposta sul reddito, riscosso alla fonte. La ragione è pratica. In un settore dove la permanenza media è di poche settimane, aspettare la dichiarazione d'imposta dell'anno successivo vuol dire non incassare niente.

La stampa dell'epoca, RSI compresa, aveva spiegato la misura partendo da un imponibile presunto intorno ai 50'000 franchi annui. Quel numero nei moduli non c'è, ma aiuta a capire la logica dei 25 franchi: è la quota che il fisco vuole vedere accantonata giorno per giorno da una professionista che lavora a tempo pieno.

Chi trattiene e chi rilascia la ricevuta

La trattenuta non la versa la persona che esercita. La incassa il gestore del locale erotico, che deve essere affiliato come datore di lavoro ai sensi della LProst e che compila il Modulo 3P per il conteggio verso la Divisione delle contribuzioni.

In cambio il gestore deve rilasciare il Modulo 4P, l'attestato-ricevuta per il periodo fiscale. Quel foglio è la prova che i 25 franchi al giorno sono finiti al fisco e non nella cassa del locale. Senza il 4P si rischia di pagare due volte: una al gestore, una al Cantone quando arriva la tassazione.

Negli appartamenti privati il meccanismo cambia. Chi esercita in un appartamento notificato, senza nessun gestore sopra, non ha nessuno che trattenga: vale per le escort indipendenti come per chi offre massaggi. In quel caso l'imposta si regola direttamente con la Divisione delle contribuzioni a Bellinzona, e conviene farsi confermare la procedura dallo sportello invece di dedurla da un articolo di giornale, compreso questo.

Prima del fisco viene l'annuncio

Il discorso fiscale sta in piedi solo dopo il passaggio precedente, ed è il primo che riguarda chi vuole lavorare in Ticino. In Ticino ogni persona che esercita o intende esercitare la prostituzione deve annunciarsi senza indugio alla polizia cantonale, tramite il sistema TESEU. I locali erotici lavorano con autorizzazione e per gli appartamenti c'è una procedura di notifica separata. Per chi arriva dall'estero tutto questo si somma alla questione del permesso di lavoro.

La regolamentazione cantonale serve anche a separare l'attività lecita dallo sfruttamento della prostituzione e dalla tratta di esseri umani, che sono reati federali. Una professionista annunciata e tassata è una professionista che il Cantone vede, e che quindi può tutelare.

Contributi AVS: il 10 per cento oltre all'imposta

L'imposta sul reddito è solo una parte del conto. Chi esercita in modo indipendente, che in Ticino è la forma normale, versa anche i contributi alle assicurazioni sociali: AVS 8,1 per cento, AI 1,4 per cento, IPG 0,5 per cento. Totale 10 per cento del reddito, per intero, senza un datore di lavoro che ne copra metà.

Sui redditi bassi il carico scende grazie alla tavola scalare: sotto i 60'500 franchi annui l'aliquota parte dal 5,371 per cento, e sotto i 10'100 franchi si versa il contributo minimo di 530 franchi. Se l'attività indipendente è accessoria e non supera i 2'500 franchi all'anno, i contributi si pagano solo su richiesta. A questi importi la cassa di compensazione aggiunge le spese amministrative, fino al 5 per cento dei contributi.

Il resto della copertura, dalla malattia all'infortunio, va costruito a parte: è il capitolo assicurazioni per chi lavora come indipendente. Nell'altra direzione, come ogni indipendente si possono dedurre le spese professionali e i versamenti al pilastro 3a. Affitto della camera, annunci, trasferte, materiale. Tenere le ricevute vale soldi veri.

IVA: la soglia dei 100'000 franchi

L'offerta di prestazioni sessuali rientra tra i servizi imponibili. Il Tribunale federale lo ha chiarito nel 2013, in una causa che riguardava una casa d'appuntamenti di Zurigo. Come per qualunque altra attività, l'assoggettamento scatta quando la cifra d'affari annua raggiunge i 100'000 franchi, con aliquota normale all'8,1 per cento.

Sotto quella soglia non c'è obbligo di iscriversi al registro IVA. Sopra, iscrizione e fatturazione diventano dovute, e conviene organizzarsi prima di superarla.

Gli errori che costano

Tre, nell'ordine in cui si pagano.

  • Non pretendere il Modulo 4P. È l'unico documento che dimostra la trattenuta, e va chiesto a ogni fine periodo.
  • Trattare il forfait come imposta finale. È un acconto, e la dichiarazione d'imposta arriva comunque.
  • Dimenticare l'AVS. Il 10 per cento non passa dal gestore, arriva dalla cassa di compensazione, a volte con anni di ritardo e tutto in una volta.

Domande frequenti

I bordelli sono legali in Svizzera? Sì. Il sesso a pagamento è un'attività lecita e i locali erotici operano con autorizzazione cantonale. Le regole cambiano di cantone in cantone: quello che vale per un postribolo di Zurigo non vale per un appartamento di Lugano.

Che percentuale di tasse si paga? Non esiste un'aliquota unica. L'imposta sul reddito è cantonale, comunale e federale, e dipende da quanto si guadagna e da dove si è domiciliati. Ai 25 franchi al giorno di acconto si somma il 10 per cento di contributi sociali.

La tassa dei 25 franchi vale in tutta la Svizzera? No. È una misura del Canton Ticino, basata sulla legge cantonale. Altri cantoni hanno scelto soluzioni diverse.